Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta
elettronica certificata assegnata ai cittadini (GU n. 119 del 25/05/2009)

             IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  Visto  il  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell'amministrazione  digitale»  e  successive  modificazioni  e,  in
particolare, gli articoli 1, 6 e 48;
  Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica dell'11 febbraio
2005,  n.  68, «Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della
PEC, a norma dell'art. 27 della legge del 16 gennaio 2003, n. 3»;
  Visto  il  decreto  del  Ministro per l'innovazione le tecnologie 2
novembre  2005, «Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e
la    validazione,   anche   temporale,   della   posta   elettronica
certificata»;
  Visto  il  decreto-legge  29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  28  gennaio 2009, n. 2, recante «Misure
urgenti  per il sostegno alle famiglie, lavoro, occupazione e impresa
e   per  ridisegnare  in  funzione  anticrisi  il  quadro  strategico
nazionale»;
  Visto,  in particolare, l'art. 16-bis del medesimo decreto-legge 29
novembre   2008,   n.  185,  ai  sensi  del  quale  per  favorire  la
realizzazione  degli obiettivi di massima diffusione delle tecnologie
telematiche  nelle  comunicazioni ai cittadini che ne fanno richiesta
e'  attribuita  una  casella  di posta elettronica certificata il cui
utilizzo    abbia   effetto   equivalente,   ove   necessario,   alla
notificazione per mezzo della posta;
  Visto,   inoltre,   il   comma  6  del  medesimo  art.  16-bis  del
decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,  che  prevede  che  ogni
amministrazione  pubblica  utilizzi  unicamente  la posta elettronica
certificata   con   effetto   equivalente,   ove   necessario,   alla
notificazione  per  mezzo  della  posta,  per  le  comunicazioni e le
notificazioni  aventi  come  destinatari dipendenti della stessa o di
altra amministrazione pubblica;
  Visto,   altresi',   il   comma   7  del  citato  art.  16-bis  del
decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,  ai  sensi del quale con
decreto  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri su proposta del
Ministro  per la pubblica amministrazione e l'innovazione, da emanare
entro  novanta  giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione,  previa  intesa  con  la  Conferenza  unificata  di  cui
all'art.  8  del  decreto  legislativo  28 agosto 1997, n. 281, siano
definite  le  modalita'  di  rilascio e di uso della casella di posta
elettronica  certificata  assegnata  ai  cittadini,  con  particolare
riguardo alle categorie a rischio di esclusione, nonche' le modalita'
di  attivazione del servizio mediante procedure di evidenza pubblica,
anche utilizzando strumenti di finanza di progetto;
  Visto  che  il citato comma 7 dell'art. 16-bis del decreto-legge 29
novembre  2008,  n.  2, prevede che con il medesimo decreto di cui al
comma  7  siano  stabilite anche le modalita' di attuazione di quanto
previsto  al  comma  6,  nell'ambito  degli  ordinari stanziamenti di
bilancio delle stesse amministrazioni pubbliche;
  Visto che, ai sensi dell'art. 16-bis, comma 8, del decreto-legge 29
novembre  2008,  n.  185,  agli  oneri  derivanti dall'attuazione del
citato  comma  5,  si  provvede  mediante  l'utilizzo  delle  risorse
finanziarie  assegnate,  ai sensi dell'art. 27 della legge 16 gennaio
2003,  n.  3,  al  progetto «Fondo di garanzia per le piccole e medie
imprese»  con  decreto  dei Ministri delle attivita' produttive e per
l'innovazione  e  le  tecnologie  15  giugno  2004,  pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2004, non impegnate alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto;
  Visto  il  decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n. 163, recante
«Codice  dei contratti pubblici relativi a lavori servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»;
  Visto  il proprio decreto 13 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale  n.  149  del 27 giugno 2008, recante delega di funzioni in
materia  di pubblica amministrazione ed innovazione al Ministro senza
portafoglio, Renato Brunetta;
  Ritenuto  di  dover  individuare  le  modalita'  di  rilascio  e di
utilizzo  della casella di posta elettronica certificata assegnata ai
sensi  dell'art.  16-bis,  commi 5, 6 e 7 del citato decreto-legge n.
185 del 2008;
  Acquisita l'intesa della Conferenza Unificata di cui all'art. 8 del
decreto   legislativo   28   agosto   1997,   n.   281  e  successive
modificazioni, nella seduta del 29 aprile 2009;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  la  pubblica amministrazione e
l'innovazione;
                              Decreta:


                               Art. 1.

                               Oggetto

  1.  Il  presente  decreto  definisce  le modalita' di rilascio e di
utilizzo  della casella di posta elettronica certificata assegnata ai
cittadini  ai  sensi dell'art. 16-bis, commi 5 e 6, del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, di seguito: «PEC», con particolare riguardo
alle  categorie  a  rischio  di  esclusione  ai sensi dell'art. 8 del
codice  dell'amministrazione  digitale, di cui al decreto legislativo
n.  82  del  2005,  nonche'  le modalita' di attivazione del servizio
mediante  procedure di evidenza pubblica, anche utilizzando strumenti
di finanza di progetto.


                                Art. 2.

   Modalita' di attivazione e rilascio casella di PEC al cittadino


  1. Al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei
Ministri   -   Dipartimento   per   l'innovazione  e  le  tecnologie,
direttamente   o  tramite  l'affidatario  del  servizio,  assegna  un
indirizzo di PEC.
  2. L'attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la
predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino.
  3.  Le  modalita'  di  richiesta,  di attivazione, di utilizzo e di
recesso  dal  servizio  di  PEC  sono  definite  nell'allegato  A che
costituisce parte integrante del presente decreto.


                                Art. 3.

                 Utilizzo della PEC per il cittadino


  1.  La  PEC  consente  l'invio  di  documenti  informatici  per via
telematica la cui trasmissione avviene ai sensi degli articoli 6 e 48
del  citato  codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, con
gli  effetti  di  cui  all'art. 16-bis, comma 5, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185.
  2.  Per  i cittadini che utilizzano il servizio di PEC, l'indirizzo
valido  ad  ogni  effetto  giuridico,  ai  fini  dei  rapporti con le
pubbliche  amministrazioni,  e'  quello  espressamente  rilasciato ai
sensi dell'art. 2, comma 1.
  3.   Le   modalita'   e   le   procedure   tecniche  relative  alla
conoscibilita'   dell'atto   saranno   precisate   nell'ambito  delle
specifiche del servizio.
  4.  La  volonta' del cittadino espressa ai sensi dell'art. 2, comma
1,  rappresenta la esplicita accettazione dell'invio, tramite PEC, da
parte  delle pubbliche amministrazioni di tutti i provvedimenti e gli
atti che lo riguardano.


                               Art. 4.

 Modalita' di attivazione della PEC per le pubbliche amministrazioni


  1.  Le  pubbliche  amministrazioni,  di cui all'art. 1, comma 2 del
decreto  legislativo  30 marzo 2001, n. 165, istituiscono una casella
di  PEC  per  ogni registro di protocollo e ne danno comunicazione al
CNIPA  che  provvede  alla pubblicazione in rete consultabile per via
telematica.
  2.  Le  pubbliche amministrazioni, nell'adempiere a quanto previsto
dall'art.  57,  comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
includono  gli  estremi  di  eventuali  pagamenti  per  ogni  singolo
procedimento.
  3.  Ai sensi dell'art. 54, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo
2005,  n.  82,  le  pubbliche amministrazioni rendono disponibili sul
loro  sito  istituzionale,  per  ciascun  procedimento,  ogni tipo di
informazione  idonea  a  consentire l'inoltro di istanze da parte dei
cittadini   titolari   di  PEC,  inclusi  i  tempi  previsti  per  l'
espletamento della procedura.
  4.  Le pubbliche amministrazioni accettano le istanze dei cittadini
inviate  tramite  PEC nel rispetto dell'art. 65, comma 1, lettera c),
del   decreto  legislativo  n.  82  del  2005.  L'invio  tramite  PEC
costituisce  sottoscrizione  elettronica ai sensi dell'art. 21, comma
1,   del   decreto   legislativo   n.   82  del  2005;  le  pubbliche
amministrazioni  richiedono la sottoscrizione mediante firma digitale
ai sensi dell'art. 65, comma 2, del citato decreto legislativo.


                               Art. 5.

                Procedura di scelta dell'affidatario


  1.  Per  l'individuazione  dell'affidatario,  anche  costituito  in
associazione temporanea d'impresa o consorzio, del servizio di PEC ai
cittadini,  la  Presidenza  del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
per  l'innovazione  e  le  tecnologie  avvia le procedure di evidenza
pubblica,  anche  utilizzando gli strumenti di finanza di progetto ai
sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice
dei  contratti  pubblici  relativi  a  lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».
  2.  Nella  procedura di cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio
dei  Ministri  -  Dipartimento  per  l'innovazione  e  le  tecnologie
definisce  le  caratteristiche  tecniche  del  servizio, i livelli di
servizio garantiti, gli obblighi, anche informativi, dell'affidatario
nonche'  gli  ulteriori  servizi da mettere a disposizione, anche con
specifico riferimento alle categorie a rischio di esclusione ai sensi
dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del 2005.


                               Art. 6.

                    Monitoraggio del servizio PEC


  1.   L'affidatario   del  servizio  fornisce  alla  Presidenza  del
Consiglio   dei  Ministri  -  Dipartimento  per  l'innovazione  e  le
tecnologie e alle pubbliche amministrazioni, per quanto di competenza
di  ciascuna  di  esse,  elementi quantitativi e qualitativi relativi
alle pubbliche amministrazioni adempienti ed a quelle non adempienti,
nonche'   ogni   altro   elemento   atto   a  verificare  l'effettiva
funzionalita',  anche  con riferimento ai tempi di espletamento delle
procedure del servizio di PEC.
  2.  Tali  elementi  sono  presi  in  considerazione  ai  fini della
valutazione  dei risultati conseguiti dalle pubbliche amministrazioni
in base alle norme vigenti in materia.


                               Art. 7.

         Accessibilita' degli indirizzi di PEC ai cittadini


  1.  L'affidatario  del servizio di PEC ai cittadini di cui all'art.
6, comma 1, rende consultabili alle pubbliche amministrazioni, in via
telematica,  gli  indirizzi  di  PEC  di cui al presente decreto, nel
rispetto  dei  criteri  di  qualita' e sicurezza ed interoperabilita'
definiti  dal  CNIPA  e  nel  rispetto della disciplina in materia di
tutela  dei  dati  personali  di cui al decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196.


                               Art. 8.

              Diffusione e pubblicita' dell'iniziativa


  1.  La  Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri - Dipartimento per
l'innovazione  e  le  tecnologie cura la realizzazione di campagne di
comunicazione   volte   a  diffondere  e  pubblicizzare  i  contenuti
dell'iniziativa  e le modalita' di rilascio e di uso della casella di
PEC  ai  cittadini, con particolare riguardo alle categorie a rischio
di  esclusione ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del
2005.


                               Art. 9.

      Comunicazioni tra pubbliche amministrazioni e dipendenti


  1. I pubblici dipendenti, all'atto dell'assegnazione di una casella
di  PEC da parte dell'amministrazione di appartenenza, possono optare
per  l'utilizzo della stessa ai fini di cui all'art. 16-bis, comma 6,
del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185.
  2. Per adempire alle finalita' di cui all'art. 16-bis, comma 6, del
decreto-legge  29 novembre 2008, n. 185, le pubbliche amministrazioni
ovvero   altri   soggetti   pubblici  da  loro  delegati  o  le  loro
associazioni    rappresentative,   mediante   convenzione   stipulata
direttamente   con   la  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  -
Dipartimento  per  l'innovazione  e le tecnologie o con l'affidatario
del  servizio, definiscono le modalita', nel rispetto della normativa
vigente,  con  le  quali viene attribuita la casella di PEC ai propri
dipendenti.
  Il  presente decreto e' inviato ai competenti organi di controllo e
sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
   Roma, 6 maggio 2009

                                             Il Ministro delegato
                                      per la pubblica amministrazione
                                              e l'innovazione
                                                 Brunetta



Allegato A

MODALITA'  PER  LA  RICHIESTA, L'ATTIVAZIONE, L'UTILIZZO E IL RECESSO
   DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PER I CITTADINI
Modalita' di richiesta del servizio.
   Qualunque  cittadino  italiano  maggiorenne,  compresi i cittadini
residenti   all'estero,  puo'  chiedere  l'attivazione  di  un'utenza
personale di posta elettronica certificata accedendo al sito dedicato
al  servizio  di  posta  elettronica  certificata per i cittadini (di
seguito sito).
   Sul sito sono evidenziate:
    le  regole  per  l'attivazione e l'utilizzo del servizio da parte
del cittadino;
    i requisiti tecnici per l'accesso al servizio;
    le  buone  prassi  per  l'utilizzo  del servizio in condizioni di
massima sicurezza;
    i manuali d'uso di riferimento
.
   Sul  sito e' altresi' disponibile tutta la documentazione inerente
le  caratteristiche  del  servizio  reso,  gli  obblighi contrattuali
dell'affidatario del servizio e la normativa di riferimento.
   Per  effettuare  la  richiesta  il cittadino inserisce in appositi
campi  i  propri dati anagrafici comprensivi del codice fiscale; deve
inoltre scegliere la password ovvero idonei sistemi di accesso sicuro
al  servizio.  Il  sistema  verifica la coerenza dei dati, sulla base
delle informazioni fornite.
   La  richiesta  si  perfeziona con l'attivazione mediante esplicita
operazione con cui il cittadino dichiara di avere preso visione delle
condizioni   indicate   e   di  averle  espressamente  accettate.  La
registrazione   di   tale  operazione,  confermata  dalla  successiva
attivazione  dell'utenza,  costituisce  evidenza,  valida  ai fini di
legge,  della volonta' del cittadino di aderire alle condizioni d'uso
del servizio di posta elettronica certificata.
   La  fase  di  richiesta  si  conclude con la comunicazione del suo
esito   e,   se   positivo,  con  l'indicazione  delle  modalita'  di
attivazione.
Attivazione del servizio.
   L'attivazione  dell'utenza  di posta elettronica certificata per i
cittadini  ha  luogo  presso  uffici  pubblici  o  aperti al pubblico
largamente diffusi sul territorio e dotati di connessione telematica,
la  cui  tipologia e localizzazione e' resa pubblica attraverso mezzi
di  comunicazione  di  massa.  L'elenco  di  tali  uffici  e' inoltre
reperibile sul sito di richiesta del servizio.
   I   cittadini   possono   recarsi   presso  gli  uffici  abilitati
all'attivazione  a  partire  dalla  data comunicata dal sito all'atto
della  registrazione  entro  e  non  oltre tre mesi a partire da tale
data, muniti di un documento di riconoscimento valido e del documento
recante il codice fiscale.
   L'ufficio  abilitato  effettua  la  verifica della correttezza dei
dati  identificativi  collegandosi  al  sito  e, nel caso di verifica
positiva,  provvede alla stampa della richiesta che viene firmata dal
richiedente  dando  cosi'  luogo  all'attivazione del servizio, anche
tramite la consegna delle credenziali di accesso al medesimo.
   L'ufficio  abilitato provvede inoltre ad informare il richiedente,
in modo compiuto e chiaro, sulle condizioni d'uso del servizio.
Utilizzo del servizio.
   Il   cittadino   deve  utilizzare  il  servizio  attenendosi  alle
modalita' operative ed alle regole indicate sul sito.
   L'uso  del  servizio  e'  personale e riservato. Non e' consentito
accedere ad un'utenza per conto di terzi o cedere la propria utenza a
terzi.
   La  password  per  l'accesso  al  servizio  deve  essere mantenuta
segreta e modificata periodicamente seguendo le regole pubblicate sul
sito.
   Il cittadino puo' richiedere, attraverso funzioni rese disponibili
dal  sito,  la  notifica  dell'avvenuta  ricezione di un messaggio di
posta  elettronica certificata, mediante comunicazione verso un altro
indirizzo  di  posta  elettronica da lui prescelto. L'affidatario del
servizio   puo'  rendere  disponibili,  secondo  regole  predefinite,
funzionalita' addizionali utili per la gestione della corrispondenza,
quali  la  notifica  tramite sms, l'invio di comunicazioni in formato
cartaceo,  l'inoltro  dei  messaggi  verso  altre  caselle  di  posta
elettronica, la conservazione delle e-mail a lungo periodo, ecc.
   All'indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  del  cittadino
possono  essere  associati  uno  o  piu'  recapiti  a  cui inviare le
comunicazioni in forma cartacea, nei casi previsti, nonche' numeri di
telefono  sia  fissi  che  mobili,  numeri di fax, indirizzi di posta
elettronica  ed ogni altro strumento utile per comunicazioni inerenti
il  servizio. In caso di variazione, e' compito e responsabilita' del
cittadino aggiornare tali riferimenti, anche utilizzando gli appositi
servizi telematici di gestione del suo profilo personale.
   Possono  altresi'  essere resi disponibili servizi di gestione del
fascicolo  individuale  digitale  concernente gli atti amministrativi
relativi  al rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione,
nonche' altri servizi idonei ad assicurare una migliore funzionalita'
della  PEC.  L'affidatario deve altresi' assicurare la gestione degli
elenchi  degli  indirizzi di posta elettronica certificata rendendone
disponibile la consultazione alle pubbliche amministrazioni.
   L'affidatario deve mantenere traccia delle operazioni svolte sulla
casella  elettronica  certificata  ed  adotta  inoltre  le  opportune
soluzioni tecniche organizzative che garantiscono la riservatezza, la
sicurezza e l'integrita' nel tempo delle informazioni.
Recesso dal servizio.
   In  qualunque momento il cittadino puo' comunicare la sua volonta'
di  recedere  dal  servizio  di  posta  elettronica  certificata.  La
comunicazione   e'   effettuata,   previa   autenticazione,   tramite
un'apposita funzione del sito.
   Il  recesso  comporta  la cessazione del servizio e la conseguente
cancellazione   dagli  elenchi  contenenti  gli  indirizzi  di  posta
elettronica   certificata   dei   cittadini  entro  ventiquattro  ore
dall'avvenuta comunicazione del recesso.
   In conseguenza del recesso, le comunicazioni tra il cittadino e la
pubblica   amministrazione   si   realizzano   secondo  le  procedure
tradizionali.