L’art. 1 del  DPCM del 22/3/2020 recita espressamente che le attività
professionali non sono sospese restando ferme le disposizioni di cui
all’art. 1 punto 7 del DPCM del 11/3/2020 che si riporta di seguito.

Ciò detto il Collegio dei Geometri non può che prendere atto della
decisione intrapresa dal Governo, peraltro diversa da quella di Lombardia e
Piemonte dove gli Studi professionali sono stati chiusi con un’ordinanza
regionale.

Purtroppo allo stato della grave situazione sanitaria in corso, non
riusciamo a condividere questa scelta e quindi auspichiamo che oltre i
Decreti, i regolamenti e le interpretazioni della politica nazionale, in
ognuno di noi prevalga il buonsenso e la responsabilità affinchè siano
effettuate valutazioni di sicurezza in base alle circostanze più diverse
che possono presentarsi sia nel proprio Studio che nel raggiungimento dello
stesso.

Dal DPCM sembra inoltre rilevarsi il fermo dei cantieri edili legati agli
immobili civili ad esclusione di quelli relativi alle opere pubbliche di
manutenzione ferroviaria, stradale e ad altre opere particolari; anche in
questo caso oltre al rispetto della norma si raccomanda la prudenza
soprattutto se si ricoprono gli incarichi di D.L. o di C.S.E.

Le disposizioni di cui sopra sono valide fino al 3 aprile 2020 e il fermo
delle attività sospese è valido a partire dal 25 marzo 2020.

Il Presidente





Art. 1 punto 7 DPCM 11/3/2020

In  ordine  alle  attivita'  produttive  e   alle   attivita'
professionali si raccomanda che:

a) sia attuato il massimo utilizzo da parte  delle  imprese  di modalita'
di lavoro agile per le attivita' che possono essere  svolte al proprio
domicilio o  in modalita' a distanza;

b) siano incentivate le ferie e  i  congedi  retribuiti  per  i dipendenti
nonche' gli altri strumenti previsti dalla  contrattazione collettiva;

c)  siano  sospese  le  attivita'  dei  reparti  aziendali  non
indispensabili alla produzione;

d) assumano protocolli di sicurezza  anti-contagio  e,  laddove non fosse
possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale
misura di contenimento, con adozione di strumenti  di protezione
individuale;

e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei  luoghi di lavoro,
anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di  ammortizzatori sociali.